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Il fiore di loto e il suo significato simbolico

Il fiore di loto (in sanscrito Padma) ha un significato molto importante in tutta la cultura orientale, dall'India al Tibet, così come in Cina, Giappone e anche nell'antico Egitto; nella tradizione Yoga, così come per l' Hinduismo e il Buddhismo è  considerato simbolo di purezza e di emancipazione spirituale.

Il fiore nasce e cresce nelle acque putride dello stagno ma grazie alle caratteristiche particolari dei petali, la sua bellezza non ne viene intaccata; similmente, la nostra autentica natura spirituale non verrà mai contaminata dal "fango" dell'ignoranza e delle esperienze della vita materiale.

Il fiore rappresenta il percorso del praticante dello Yoga che purificandosi dal "fango dell'ignoranza" si apre alla completa consapevolezza di sé e della vita, liberandosi dalla schiavitù dei condizionamenti e dei preconcetti culturali, religiosi e politici realizzando la propria purezza interiore.

Tale è l'importanza simbolica attribuita a questo fiore che una 

 

delle asana fondamentali dello yoga porta il suo

nome: Padma-asana.

"Padma" in sanscrito significa fiore di loto, mentre "asana" significa posizione: da qui, la "posizione del loto".

Padma-asana è una posizione seduta a gambe incrociate con i piedi appoggiati sulla coscia opposta.

Le ginocchia dovrebbero toccare a terra, la schiena completamente tesa verso l'alto con le spalle rilassate; il mento leggermente all'interno per consentire alle cervicali di rimanere allungate e in linea con il resto della colonna.

Una variante semplificata è la posizione del "mezzo loto" dove solo un piede è appoggiato sulla coscia opposta, mentre l'altro piede rimane a terra sotto la gamba.

E' una posizione controindicata a chi ha problemi alle ginocchia ma è di grande beneficio per chi pratica meditazione e pranayama poiché mantiene il corpo fermo e stabile e consente alla mente di rimanere calma e concentrata.

Esistono molte altre varianti semplificate e alternative alla posizione

del loto per mantenere una comoda posizione seduta ed è bene impararle sotto la guida di un esperto insegnante di Yoga.

La posizione a gambe incrociate, inoltre, consente di aumentare la circolazione sanguigna nell'area addominale stimolando, così, il processo di digestione e assimilazione degli alimenti.

Nelle pratiche di meditazione la posizione incrociata delle gambe è molto importante perché preserva il prana, l'energia vitale, all'interno del corpo, ed è per questo motivo che la si preferisce alla posizione sdraiata.

 

Anche nelle danze sacre indiane come il Bharata Natyam, Kuchipudi, Odissi e Kathak, vengono praticate mudra (gesti delle mani) che richiamano il fiore di loto, come Alapadma, utilizzata per raccontare storie e per richiamare il significato di bellezza e purezza tipiche di questo fiore.

 

Il fiore di loto è presente in quasi tutta l'iconografia buddhista: tutti i Buddha, 

maestri e divinità siedono all'interno di un fiore di loto, oppure lo tengono tra le mani.

Tara per esempio, "la liberatrice", rappresenta la compassione attiva di tutti i Buddha, è la principale manifestazione femminile dell' illuminazione che conduce alla completa realizzazione spirituale chiunque mediti sulle sue qualità recitandone il mantra :  "OM TARE TUTTARE TURE SVAHA"

Ella siede su un fiore di loto che simboleggia la completa illuminazione e la definitiva purificazione dell'ignoranza e di tutte le afflizioni mentali come l'ignoranza, l'orgoglio, la rabbia e l'attaccamento.

Con una mano fa il gesto di donare protezione e guida, mentre con l'altra benedice: con entrambe tiene un fiore di loto blu che simboleggia quella realizzazione spirituale che possiamo realizzare attraverso la pura compassione, la Buddhità che è in ognuno di noi.

 

Nella tradizione tibetana il fiore di loto è anche uno degli otto simboli di buon auspicio e rappresenta proprio la Buddhità insita in ogni essere vivente ; gli altri simboli sono il parasole, i pesci dorati, la conchiglia, il nodo infinito, la ruota del Dharma, il vaso prezioso e il vessillo della vittoria.

 

Così straordinaria è la simbologia del fiore di loto che è anche parte di uno dei più amati e recitatati mantra tibetani :

"OM MANI PADME HUM" , il cui significato letterale è "Omaggio al gioiello (MANI) racchiuso nel fiore di loto (PADME).

La Buddhità racchiusa nel cuore di ogni individuo può rendersi manifesta purificando la propria mente/cuore/anima  dal fango dell'ignoranza.

OM bianco, purifica l'orgoglio

MA verde, purifica la gelosia

NI giallo, purifica l'ignoranza

PAD blu, purifica l'ottusità mentale

ME rosso, purifica l'avidità

HUM nero, purifica l'odio

In Tibet questo mantra è recitato da chiunque ed è scolpito sulla pietra e inserito nelle ruote di preghiera all'esterno dei monasteri.

Da questo momento potremo vedere questo meraviglioso fiore con occhi diversi, con la consapevolezza delle sue straordinarie qualità che lo hanno reso uno dei più importanti simboli spirituali.